Back in Black

è il settimo album in studio degli AC/DC, pubblicato il 25 luglio 1980 dalla Atco Records.

Si tratta del loro disco di maggior successo, con più di 50 milioni di copie vendute nel mondo, di cui 22 milioni nei soli Stati Uniti d’America.

Risulta essere inoltre l’album più venduto nel mondo dopo Thriller di Michael Jackson. È al numero 77 nella classifica dei 500 migliori album stilata dalla rivista Rolling Stone.

L’episodio della morte di Bon Scott, cantante del gruppo dal 1974 al 1980, ha probabilmente influito sui temi trattati dai brani sul disco, che si avvicina a essere un concept album sulla morte e l’edonismo.

Nel 2005 è stata pubblicata una versione DualDisc in cui viene narrata la storia dell’album dagli stessi autori in modo più dettagliato.

Nel 1979, dopo il successo del loro ultimo album Highway to Hell, gli AC/DC partirono alla volta della Francia e del Regno Unito per le date del loro ultimo tour, e, tra un concerto e l’altro.

Iniziarono a sviluppare l’idea di un nuovo album.

Nella notte del 18 febbraio 1980, il cantante Bon Scott si recò ad un locale di Londra chiamato Music Machine, dove partecipò ad un binge drinking, ma gli eccessi e le colossali bevute di alcol con l’amico Alistair Kinnear

Gli fecero perdere i sensi, tanto che Kinnear lo lasciò riposare durante la notte sul sedile anteriore lato passeggero della sua Renault 5, parcheggiata al numero 67 della via Overhill Road in East Dulwich.

La mattina dopo, Scott venne trasportato in gravi condizioni al King’s College Hospital, dove venne dichiarato morto dal suo medico personale per intossicazione acuta da alcol e classificata come “morte accidentale”.

I resti di Scott furono cremati e le sue ceneri vennero sepolte nel cimitero di Fremantle, in Australia.

La perdita di Bon devastò la band, che in un primo momento decise di chiudere lì la loro carriera musicale, ma gli amici e i familiari li spronarono ad andare avanti, e di fare in modo di rendere omaggio al loro amico.

Dopo i funerali, il gruppo, su consiglio di Malcolm Young, reclutò Brian Johnson, cantante di origini italiane già componente del gruppo glam rock di Newcastle Geordie. Johnson, dopo molti provini,

Venne ufficialmente dichiarato nuovo frontman degli AC/DC l’8 aprile del 1980.

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